SOCIALE & LAVORO

Saliremo sulle spalle dei giganti per vedere un orizzonte di opportunità e di crescita…

Nel corrente anno, infatti, verranno appaltati i lavori di consolidamento, riqualificazione e conversione a Residenza per Anziani (o Casa Protetta) del vecchio edificio scolastico, sito in Via XXIV Maggio, oggi in grave stato di degrado. Trattasi di una struttura socio-sanitaria di 24 posti letto, destinata alle persone anziane non autosufficienti, bisognevoli di cura ed assistenza. La realizzazione della Residenza per anziani, che porterà il nome di “Casa dei Giganti” (Domus Gigantum), costituisce un traguardo importante per la comunità di Gambatesa che, da anni, anelava a disporre di una struttura dove i propri anziani possono trovare cura ed assistenza per il tempo della vita in cui non saranno più in grado di provvedere a se stessi. Sono tante le famiglie che hanno familiari ricoverati in case di riposo situate in altre località. A breve potremo garantire loro di tenere i propri cari, per lo più genitori, in paese, in modo da non far mancare loro la vicinanza degli affetti e di non stravolgere le loro abitudini e frequentazioni. Sarà più facile fare loro visita, soccorrere alle loro esigenze e far in modo che continuino a sentirsi parte della comunità.

Presso la struttura potranno continuare a coltivare le loro passioni, tra cui quella di prendersi cura dell’orto e del giardino, che verranno realizzati, attraverso attività di ortoterapia, nello spazio retrostante la struttura.

Dalla Casa dei Giganti, inoltre, partiranno servizi a domicilio (pasti a domicilio, pulizia della casa, cura della persona, lavaggio biancheria) in favore di coloro che sono ancora in grado di stare da soli, ma non anche di assolvere a tutte le funzioni della vita quotidiana. Allo stesso tempo, la Casa dei Giganti costituirà un punto di incontro e riferimento per quanti hanno bisogno di un supporto alle attività della vita quotidiana.

Custodi sociali

Contestualmente ai lavori strutturali, poi, si darà corso a tutte le altre misure che compongono il progetto, prima fra tutte, quella della Custodia Sociale. Nello specifico verranno avviati corsi di formazione della figura professionale del Custode Sociale, avente il compito di rilevare i bisogni dei soggetti più deboli e fragili e di programmare ed attuare le misure di sostegno idonee a migliorare la qualità della vita, anche in rete con le locali Associazioni. A tal ultimo fine, si reputa importante facilitare la vita di relazione delle persone anziane. Muovendo dalla positiva esperienza del Circolo degli anziani, ci impegneremo a reperire ambienti più idonei, anche in termini di capienza, per coinvolgere un numero sempre maggiore di persone ed, in particolare, le donne, che, ad oggi, non dispongono di uno spazio adeguato dove potersi incontrare e svolgere attività di intrattenimento.

Gli anziani sono una risorsa e non un peso, il loro bisogno di cura ed assistenza sarà occasione di opportunità di lavoro!

Nel momento in cui la Casa dei Giganti sarà operativa, ci sarà bisogno di tante figure professionali: infermieri, operatori socio-sanitari, addetti alle pulizie, alla cucina. Le opportunità di lavoro che si verranno a creare innescheranno un meccanismo virtuoso di ripresa del tessuto economico-sociale. Chi lavorerà in paese, vi metterà radici, contribuendo così a far crescere in termini numerici la popolazione. Più famiglie nasceranno e resteranno in paese, più opportunità di crescita ci saranno anche per le attività economiche oggi in sofferenza.

Sviluppo economico

Lo sviluppo di una area passa anche attraverso la capacità di fare impresa, avviando nuove attività economiche. Nell’ottica di accrescere lo spirito di iniziativa ed orientare soprattutto i giovani a cogliere le opportunità che si offrono, è stata progettata e troverà attuazione nel prossimo mandato l’azione, inserita nel piano degli interventi per la riqualificazione sociale e culturale delle Aree Degradate, che va sotto il nome di “Officine Artigiane”. La misura ha lo scopo di:

  • trasmettere il sapere artigianale degli anziani, al fine di non disperdere le competenze acquisite, realizzando una mappatura degli antichi mestieri a rischio d’estinzione o già estinti;
  • valorizzare le abilità degli anziani del posto, attribuendo loro il ruolo di “maestri artigiani”;
  • favorire la permanenza in loco della popolazione giovane, accrescendo le opportunità di formazione professionale, sfruttabili, a loro volta, nella costituzione di nuove imprese innovative (Startup).

Sempre al fine di favorire la crescita economica si prevede il rilancio dell’area PIP della Fondovalle del Tappino da attuarsi in collaborazione con altri Comuni con azioni volte a favorire nuovi insediamenti anche attraverso la realizzazione delle necessarie infrastrutture.