Il Codice deontologico

Il rispetto della persona, della dignità altrui, della reputazione di ciascuno sono solo alcuni dei principi cui ci ispiriamo sia durante la propaganda elettorale sia oltre (che si vinca o meno).
Al di sopra del bene comune poniamo l’onorabilità morale e il buon nome di tutti, beni inviolabili e preziosi.
Il nostro obiettivo principale è preservare e quindi tutelare la dignità della persona umana,  un principio che non ammette contraddizione.

Di seguito il nostro codice di comportamento cui facciamo riferimento.

 

Art. 1 – Principi fondamentali
Tutti i candidati/amministratori si ispireranno al principio del bene comune (ovverosia di tutti i cittadini, nessuno escluso), da cui consegue quello di economicità, di efficienza, di efficacia, di trasparenza, di onestà, di imparzialità e lealtà.

Art. 2 – Rapporti con i cittadini
Nei rapporti con i cittadini, i candidati/amministratori adotteranno un comportamento corretto e rispettoso della dignità altrui; saranno sempre inclini e disponibili al dialogo e all’ascolto al fine di raccogliere tutte le istanze dei cittadini e tradurle in atti amministrativi (ove possibile).

Art. 3 – Rapporti con i candidati di altre liste
Nei rapporti con i candidati delle altre liste, i candidati/amministratori adotteranno un comportamento leale e rispettoso della loro persona; sono banditi, durante e oltre la campagna elettorale, maldicenze, derisioni, calunnie, aggressioni verbali o di altro tipo. La condotta morale dovrà essere irreprensibile poiché prima del bene comune viene la reputazione della persona.

Art. 4 – Doveri
Sarà dovere di ogni candidato/amministratore interessarsi alla cosa pubblica partecipando attivamente alle riunioni degli organi di governo (consigli e giunte) evitando di assentarsi, salvo per giustificato motivo. Sarà dovere, altresì, informarsi, attraverso corsi o in altro modo, sul funzionamento della macchina amministrativa e di tutto quello che ne consegue al fine di perseguire il principio di efficacia.

Art. 5 – Modalità di impiego delle risorse dell’amministrazione
I candidati/amministratori avranno cura che i mezzi, le dotazioni e le risorse d’ufficio (non solo ad uso degli stessi amministratori ma anche degli impiegati) siano adoperati secondo la loro destinazione istituzionale, evitando ogni forma di spreco o di cattiva utilizzazione, nel perseguimento di obiettivi di efficienza dei servizi e di economicità.

Art. 6 – Dimissioni
Il candidato/amministratore che contravviene, per qualsiasi ragione, ad una sola delle norme suddette dovrà irrevocabilmente dimettersi.